Uelcom, bienvenù, vut 'na cicles?Benvenuto!! Sei il compagno numeroT'amo Pio Bove...1. Mi piace leggere, fumetti di solito...
2. Vivere in un sistema senza falle ove sia presente l'uguaglianza sociale, dove non esiste quello più ricco che lo mette nel culo al povero lavoratore che porta a casa quel che riesce per mantenere la famiglia e se stesso. Vivere in un mondo dove siamo tutti uguali dove al governo ci sia una sinistra forte e progressista. 3. Modena City Ramblers, Casa del Vento, Bandabardò, Ratti della Sabina, The Pogues, The Dubliners, Dropkick Murphis, Fabrizio de Andrè, Francesco Guccini, Francesco de Gregori, Franco Battiato, AC/DC, Guns 'n Roses, Led Zeppelin, Deep Purple, Dream Theater, 4. Trovarmi la sera con gli amici per mangiare una pizza e cazzeggiare in cerca di un localino dove andare a stravaccarci e a bere... 5. Mi piace nuotare, entrare dentro l'acqua e trasformarmi in un pesce, ma anche insegnare a nuotare ai bambini desiderosi di imparare T'odio vacca sgualdrina...1. Quelle persone che vivono ancora sulle orme della discriminazione razziale, odio ancora chi professa il fascismo, odio ciò che è successo in Italia nel ventennio fascista.
2. Più che odiare mi danno fastidio, quegli strani personaggi che girano tutto l'anno con i finestrini della macchina abbassati con la radio che suona musica TUNZ a tutto buco... 3. Quel simpatico signore di mezza età un po' basso che si è fatto qualche lifting, un trapianto di capelli, e quando è insieme ai suoi amici a palazzo Chigi non fanno altro che peggiorare la situazione in Italia 4. L'ignoranza di quelle persone che vivono secondo uno schema mentalmente prefissato e non si evolvono durante il trascorrere del tempo. 5. Alzarmi dal letto ed essere più stanco di prima. LinkDicono di meCosa potrei dire sul mio conto? Ci sono tante cose... come il mio soprannome (Cinghio) che mi hanno affibbiato nell'era in cui ero alle scuole medie. Tutto è iniziato grazie all'allenatore di nuoto sub di Tagliavini (un nome che è tutto un programma...) che ha il mio stesso nome ed essendo un po' scorbutico gli hanno messo come soprannome Cinghialex, perciò dato che i miei amici sono molto simpatici (l'ho detto sarcasticamente ) non ci hanno messo molto per battezzarmi come lui, anzi devo dire che quel soprannome l'hanno migliorato trasformandolo nella sua forma migliore: Cinghio.
*** *************** *************** ******* Stop! Quello che avete letto fino ad esso, appartiene al passato. Dato che passando in terza superiore, la mia strada si è divisa da quella degli altri, i miei nuovi amici di scuola e piscina hanno cambiato totalmente il soprannome. Ora mi chiamano Vezz o Vezze, ma per favore non Vezza, che non è una abbreviazione vera e propria del mio cognome. ***** *************** ************ M i piacciono i Modena City Ramblers e non è solo una semplice passione. Sogni nel cassettoPatente presa (ormai sono quasi 2 anni che ce l'ho... aggiornare il blog non è la mia passione....).
Per adesso non credo di avere cose da raggiungere ad ogni costo... Su di loro...niente da dire![]() Giovanni Floris ![]() Marco Travaglio ![]() ![]() Paolo Rossi My MusicSpirito ribelle...
![]() BANDABARDO' ![]() BANDA BASSOTTI ![]() CASA DEL VENTO ![]() CCCP ![]() DE ANDRE' ![]() GABER ![]() GEM BOY ![]() GUCCINI ![]() MINGARDI ![]() MODENA CITY RAMBLERS ![]() SKA-P ![]() VALLANZASKA Metal inside... ANGRA BLIND GUARDIAN CHILDREN OF BODOM DARK TRANQUILLITY DOMINE DREAM THEATER EDGUY ELVENKING FINNTROLL GLI ATROCI HAMMERFALL HELLOWEEN IRON MAIDEN KAMELOT KORPIKLAANI LABYRINTH MANOWAR NANOWAR NIGHTWISH PANTERA RHAPSODY SECRET SPHERE SONATA ARCTICA TROLLFEST VIRGIN STEELE sempre presenti... ![]() BOB DYLAN BOSTON DEEP PURPLE DIRE STRAITS ELO BAND GUNS 'N ROSES LED ZEPPELIN QUEEN TOTO RINGRAZIAMENTIFilm che ti lasciano il segno![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() In ricordo di un grande uomo![]() I FUNERALI DI BERLINGUER Un popolo intero trattiene il respiro e fissa la bara, sotto al palco e alla fotografia. La città sembra un mare di rosse bandiere e di fiori e di lacrime e di addii. Eravamo all'Osteriola, una sera come tante, a parlare come sempre di politica e di sport, è arrivato Ghigo Forni, sbianchè come un linsol, an s'capiva 'na parola du bestemi e tri sfundon. "Hanno detto per la radio che c'è stata una disgrazia, a Padova è stato male il segretario del PCI" Luciano va al telefono parla in fretta e mette giù "Ragazzi, sta morendo in compagno Berlinguer". Pipein l'è andè in canteina a tor des butiglioun, a i'am fat fora in tri quert d'ora, l'era al vein ed l'ocasioun a m'arcord brisa s'le suces d'un trat as'sam catee in sema al treno c'as purteva a i funerel ed Berlinguer. A Modena in stazione c'era il treno del partito, ci ha raccolti tutti quanti, le bandiere e gli striscioni a Bologna han cominciato a tirare fuori il vino e a leggersi a vicenda i titoli dell'Unità. C'era Gianni lo spazzino con le carte da ramino, ripuliva tutti quanti da Bulagna a Sas Marcoun, ma a Firenze a selta fora Vitori "al professor", do partidi quattro a zero dopo Gianni l'è stè boun. I vecc i an tachee a recurder i teimp andee, i de d'la resisteinza quand'i eren partigian a'n so brisa s'le cuntee ma a la fine a s'am catee in sema al treno c'as purteva ai funerel ed Berlinguer. Gli amici e i compagni lo piangono, i nemici gli rendono onore, Pertini siede impietrito e qualcosa è morto anche in lui. Pajetta ricorda con rabbia e parla con voce di tuono ma non può riportarlo tra noi. Roma Termini scendiamo, srotoliamo le bandiere, ci fermiamo in piazza esedra per il solito caffè parte Gianni il segretario e nueter tot adree per andare a salutare il compagno Berlinguer. Con i fazzoletti rossi ma le facce tutte scure, non c'era tanta voglia di parlare tra di noi, po' n'idiota da 'na ca la tachè a sghignazer, a g'lom cadeva a tgnir ferem Gigi se no a'l finiva mel. A sam seimpre ste de dre e quand'a sam rivee la piaza l'era pina "ma quant comunesta a ghè" a'n g'lom cadeva a veder un caz ma anc nueter as' sam catee in sema al treno c'as purteva ai funerel ed Berlinguer Pipein l'è andè in canteina a tor des butiglioun, a i'am fat fora in tri quert d'ora, l'era al vein ed l'ocasioun a m'arcord brisa s'le suces d'un trat as'sam catee in sema al treno c'as purteva ai funerel ed Berlinguer. (MCR) ![]() THE GREAT SONG OF INDIFFERENCEA m'in ceva ste vo ander.
A m'in ceva ste't vo fermer. A m'in ceva ste dis ed no, a m'in ceva gnanc un pos. A m'in ceva ste ve a murir, eterntant ste ve a durmir. A m'in ceva ste t'amaz, a m'in ceva un caz. A m'in ceva d'un panein, gnanca d'un bicer ed vein. Indo vaghia, indo a soun ste, a m'in ceva ed te. A m'in ceva di padroun, dal lavor e 'dla disocupazioun, e anca 'd me c'a soun a spas, a m'in ceva un caz. A m'in ceva ste fe al masler, Marangoun, giurnaler, ste impieghe o ste un garzoun, a m'in ceva sti maraun. A m'in ceva di animel, tant nueter a sam uguel se te't di c'a sam tot mat, a m'in ceva un caz. A m'in ceva s'a vin la neva, e dal Pepa c'sa vot c'm'in ceva , e 'dla peppa e ragastas, a m'in ceva un caz. A m'in ceva di guvernant, a m'in ceva dai cantant e d'Agnelli e'd Berlusoun, a m'in ceva sti maraun. A m'in ceva ste un mort ed fam, ste un puvret, un signour o un can. A m'in ceva d'un brot sciaf, a m'in ceva un caz. (MCR) ![]() LA LOCOMOTIVANon so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, ma nella fantasia ho l'immagine sua: gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli... Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere, i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch' esso un mito di progresso lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti... E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano: ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite.. Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali, parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria e illuminava l' aria la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia... Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione, un treno di lusso, lontana destinazione: vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori... Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione, forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore: dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore... E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva, sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno... E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto. Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura... Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta, nessuno immaginava di andare verso la vendetta, ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: "notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno..." Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria: "Fratello, non temere, che corro al mio dovere! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria!" E intanto corre corre corre sempre più forte e corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice, aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice, della grande consolatrice, della grande consolatrice... La storia ci racconta come finì la corsa la macchina deviata lungo una linea morta... con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava, esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo: lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava... Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia! (F. Guccini) Canzone | 13 Settembre 2008
PuttanateAnche questa volta, è bastato l'annuncio della ministra Carfagna (quella che fa i calendari per i camionisti e poi prova "orrore" per le donne che volontariamente vendono il proprio corpo) sull'arresto delle prostitute e clienti per innescare il consueto dibattito tra i favorevoli e contrari. Sui giornali ormai, è un format fisso mutato dai tg. Tizio è pro, Caio è contro. Così la gente ne sa esattamente quanto prima. Nessuno pone l'unica domanda che aiuta a capire: la nuova legge è utile o no? Prima di scomodare filosofi, sociologi, vip, sottovip ed ex aspiranti frequentatori di bordelli, sarebbe il caso di domandarsi se le norme annunciate servano o meno allo scopo che si prefiggono: storncare la prostituzione di strada. Per qualcuno l'espressione "arresto delle prostitute e dei clienti" suona bene, per altri suona male. Ma il problema è: davvero le prostitute e i clienti finiranno in carcere e dunque saranno dissuasi dal praticare le rispettive attività? La risposta, naturalmente è NO. 06 Settembre 2008
Acciderboli!!!Sarà che oggi sono in vena di scrivere tanto (3 post in un giorno... mai fatta una cosa del genere), ma stavo guardando i vecchi post fino alla fine... Attenti a mySpacePotrebbe causare danni irreversibili al cervello Modena Festa di ModenaLa prima volta che vado ad un loro concerto a Modena, questa volta però sono stato tranquillo, pochi salti, ma tante urla a squarciagola verso il cielo... 02 Settembre 2008
Il Miracolo Alitalia...
30 Agosto 2008
La RicostituenteCari ragazzi, da oggi, grazie alla nostra eccezionale ministra dell'Istruzione (un bell'applauso all'on. prof. Mariastella Gelmini e all'amato presidente Berlusconi!) cominceremo a studiare la Costituzione della nostra Repubblica nata dalla Resistenza, approvata 60 anni fa dai nostri Padri Costituenti. 27 Agosto 2008
Non so...Buongiorno se è giorno. 26 Agosto 2008
Per tutte le dolci rivoluzionarieUn post per una canzone che merita... spero apprezzerete :))
10 Agosto 2008
Jesus!
07 Agosto 2008
titolo nuovo diario01 Maggio 2008
2 cose da dire, poi vi lascio in pacePrima cosa: 11 Marzo 2008
La seconda serata di rete4 ogni tanto fa cose carine...Girando sui bellissimi di rete4 in seconda serata ho beccato questo film qua... 02 Marzo 2008
Fate un salto qua!25 Febbraio 2008
Oh baby baby...
04 Febbraio 2008
devo dire che con ciò io mi scompiscio!21 Gennaio 2008
Salvatore Salvato di Marco TravaglioNella scena finale de "Il Caimano", Nanni Moretti nei panni di Berlusconi esce dal Tribunale che l'ha condannato fra il tripudio della folla che lancia molotov contro i giudici e dà alle fiamme il tribunale. A due anni dall'uscita del film, quella profezia si sta avverando. Con una variazione sul tema: il protagonista della jacquerie non è più soltanto Berlusconi. È un'intera classe dirigente, anzi digerente, stretta intorno ora a Mastella e signora, ora a Cuffaro, ora a Contrada, prossimamente a Dell'Utri. Nemmeno la fertile fantasia di Moretti poteva immaginare la scena della detenuta lady Mastella che arriva in tribunale per l'interrogatorio a bordo dell'autoblu con tanto di scorta (che, di passaggio, investe un cameraman), saluta e bacia la folla festante dei fans che lanciano petali di rosa manco fosse Evita Peròn, mentre il marito l'aspetta a casa dando del "farabutto", "macchietta da rinchiudere in un istituto" al procuratore di S. Maria Capua Vetere, e mentre l'Udeur concute il governo per strappare una mozione di fiducia alla famiglia Mastella. Il fatto poi che, nello stesso giorno, il Csm unanime sanzioni con censura e trasferimento il pm Luigi De Magistris, colpevole di aver scoperchiato un'immonda ruberia trasversale in Calabria e una fogna di toghe sporche in Lucania, diventa un messaggio vagamente mafioso a tutti i magistrati: se vi capita tra le mani uno scandalo che coinvolga politici ,peggio ancora se di destra e di sinistra insieme, voltatevi da un'altra parte. Oppure fatevi furbi e trovate una scappatoia agl'imputati eccellenti, salvando le apparenze. Fate come la magistratura pre-1992 che - come scrive Giuseppe di Lello, già membro del pool di Falcone e Borsellino - mostrava grande "scaltrezza nel riconoscere in teoria la pericolosità della mafia per le sue connessioni col potere politico ed economico e, al momento di passare alle prassi giudiziarie, nel perseguire costantemente l'ala militare dell'alleanza, tenendo fuori dal campo d'azione l'altro corno del problema". Insomma imparate da quelli che Alfredo Morvillo, procuratore aggiunto a Palermo e cognato di Falconem chiama i "professionisti delle carte a posto". La sentenza Cuffaro è esemplare: 5 anni per favoreggiamento di alcuni mafiosi, ma non per favoreggiamento della mafia. Così tutti cantano vittoria: i pm per il bicchiere mezzo pieno (la condanna), l'imputato per il bicchiere mezzo vuoto (niente aggravante mafiosa). Visto quel che ha combinato e quel che poteva capitare, ha ragione Totò. La pena, senza l'aggravante mafiosa, rientra nell'indulto e scende da 5 anni a 2: niente carcere, nemmeno se diventasse definitiva. Ma non lo diventerà, perchè il reato si prescrive entro un paio d'annim prima che si concluda il processo d'appello. Il Tribunale ha sparato un colpo a salve e il fuciletto a tappo gliel'ha fornito la Procura quattro anni fa, quando Piero Grasso e i fedelissimi Pignatone, De Lucia e Prestipino fecero archiviare il reato più grave, il concorso esterno in associazione mafiosa, lasciando le briciole: due episodi di favoreggiamento e rivelazione di segreti. Il pm che aveva avviato l'inchiesta, Gaetano Paci si oppose, sostenuto da un bel numero di sostituti ed aggiunti. Ma finì in minoranza e fu estromesso dalle indagini. Così come il pm Nino di Matteo, l'anno scorso. Sostenevano, i "dissidenti" della linea morbida, che dimostrare il favoreggiamento mafioso è difficile: molto più logico che il governatore abbia fatto avvertire il bos Gottadauro delle cimici in casa sua per evitare che parlasse di lui e dei suoi fedelissimi, anziché per favorire l'intera Cosa Nostra. Molto più facile dimostrare che Cuffaro è da 17 anni al servizio della mafia, visti i racconti dei numerosi perntiti a cominciare da Siino, a cui Totò chiese i voti nel '91 per entrare in Regione. Il Tribunale ha confermato che avevano ragione i dissidenti. E ora persino Grasso dichiara al Corriere: per il favoreggiamento mafioso occorreva "una prova diabolica, complicata da trovare". Bella scoperta: Paci, Di Matteo, Scarpinato, Lo Forte, Morvillo, Ingroia e altri pm da lui emarginati lo dicono inascoltati dal 2004. Grasso ribatte che, col concorso esterno, sarebbe andata anche peggio. Ma manca la controprova. Anzi, c'è la prova del contrario: fior di sentenze di giudici di Palermo riconoscono la colpevolezza di personaggi più potenti di Cuffaro (da Andreotti a Contrada, da Mannino a Dell'Utri) per concorso esterno. Non per favoreggiamento mafioso. Il concorso esterno, quando ci sono le prove, funziona. O forse è proprio questo il problema?
(da l'Unità, 21/01/2008) 18 Gennaio 2008
Ormai di che mi stupisco? Siamo in ItaliaAdesso non voglio annoiare la gente con discorsi sulla politica italiana, ma i fatti di questi giorni mi hanno fanno riflettere sul fatto che l'Italia sta diventando sempre più marcia (e di cosa mi sorprendo... ormai dovrei saperlo che siamo in Italia).
Fatto 1: La monnezza a Napoli Fatto 2: Il papa non va alla Sapienza Fatto 3: Mastella si leva dalle palle Secondo me siamo ad un punto cruciale nella storia italiana, sapete quei fatti che finiscono sui libri di storia e che devi studiare se vuoi passare il compito in classe o la verifica di storia? Bene io credo che questa cosa avrà una grande rilevanza ed un giorno i figli dei nostri figli dovranno studiare. Insomma siamo in un passaggio delicato nella politica e nella storia italiana. Primo fatto. Napoli sommersa dalla spazzatura, i rifiuti che invadono la Campania, le scuole chiuse per via della spazzatura! Vabbè che la andare a scuola è un optional (con tutto il rispetto per la gente che ci vuole andare... non voglio nè insinuare nulla nè insultare nessuno), ma comunque una situazione del genere non è accettabile. Siamo diventati lo zimbello del mondo a causa di questo e grazie ad alcune regioni che hanno accettato di ricevere e cercare di eliminare i rifiuti campani si sta cercando una via d'uscita. Ma pensate se nessuno prestava aiuto... L'immondizia continuando ad accumularsi di sicuro provocherebbe marciume, aria malsana, addirittura fonti di malattia... E con l'andare del tempo (pensando nel peggiore dei modi) si potrebbero diffondere malattie non solo in campania, ma addirittura in tutta Italia... Quindi il fatto dei rifiuti di Napoli è un problema di interesse nazionale che coinvolge tutte le regioni, non solo campano... pensateci. Secondo fatto. Faccio una premessa, non sono credente, ho smesso di farlo tanto tempo fa, non mi piace Ratzinger come papa, preferivo alla gran lunga quello di prima, anche se considero la chiesa italiana una grande impresa mangiasoldi avvantaggiata da alcune leggi (ad esempio non pagano l'ici per gli immobili appartenenti alla chiesa) che non fornisce alcun servizio al cittadino. In cuor mio sono contento che Ratzinger abbia rinunciato alla visita alla Sapienza. Detto questo però c'è da riconoscere il fatto che le manifestazioni contro il papa non impedivano al papa di andare a fare visita all'università, erano contro di lui si, ma non credo che all'interno della Sapienza si celi un'ala terroristica estremista anti-clero. In una democrazia si è liberi di manifestare il proprio pensiero e loro così hanno fatto, se poi il papa ha deciso di non andare, perchè ha annunciato la sua rinuncia qualche giorno prima, non credo che sia un fatto di intolleranza nei confronti del papa (come hanno annunciato nei giorni seguenti innumerevoli telegiornali). Naturalmente anche pensieri divergenti sono accetti, quelli che volevano il papa in facoltà hanno tutto il diritto di esprimersi e ciò hanno fatto il giorno della celebrazione di inizio anno accademico, imbavagliandosi in segno di protesta (e secondo me hanno fatto bene). Ma la cosa che voglio sottolinerare è che il papa agendo così, si è fatto passare per vittima, facendo passare gli studenti dissenzienti come dei pericolosi estremisti anticlericali, addirittura islamici. C'è poi da ricordare che il panorama universitario non è caratterizzato solo da cattolici praticanti, ma anche da non credenti, islamici, ebrei, ortodossi, ecc. Terzo fatto. Premessa: sono un militante della sinistra giovanile che tra breve diventerà la giovanile del partito democratico e quindi sono favorevole a questo governo (fino ad un certo punto). Finalmente Mastella se ne va. Dopo mesi che, diciamolo, ci ha rotto le balle (la storia dell'indulto a me non è andata giù, ma ricordo che anche tutta forza italia ha votato a favore, poi qualcuno salta su dicendo che ha votato a sfavore, ma facendo un breve calcolo, alla fine la mozione non sarebbe neanche passata... quindi capite voi chi sono gli ipocriti) si è dimesso dalla carica di Ministro della Giustizia. Il fatto è semplice, la moglie di Mastella è stata messa agli arresti domiciliari per concussione alla sanità casertana. Da questa indagine è saltato fuori che lei, Mastella stesso, alcuni membri dell'Udeur campano, un sindaco e non so bene quanta gente ai vertici della regione campania sono risultati coinvolti. Ciò vuol dire che sia Mastella che sua moglie sono indagati ed essendo lui il ministro della giustiza ciò provocherebbe sia un controsenso nel fatto che lui stesso sia indagato, che un conflitto di interessi, nei confronti di sua moglie. Quindi dimettersi era l'unica cosa che poteva fare, ed ha fatto. Il fatto che l'intero parlamento gli da solidarietà in quanto essere umano è una cosa meritevole di lode, ma il fatto che non capisco, è che dopo la solidarietà offerta è iniziato un discorso sulla tirannia della magistratura, sul fatto che i magistrati abbiano troppo potere. La cosa è inquietante. Se togliamo alla giustizia il potere di punire chi ha infranto le regole, allora in che mondo viviamo? Nel mondo dei ladri? Nel mondo di chi la fa sempre franca? Se uno ruba è un ladro no? Ma qua stiamo dicendo che chi ruba non è colpa sua, è il magistrato che è cattivo! Oh! Chi ruba va premiato? Non diciamo cazzate! Ma ormai di cosa mi stupisco? Siamo in Italia... 14 Gennaio 2008
Amazing Grace![]() Amazing grace how sweet the sound That saved a wretch like me I once was lost but now I'm found Was blind but now I see
'twas grace that taught my heart to
fear
Throught many dangers
toils and snares
Amazing grace how
sweet the sound |