01 Maggio 2008
2 cose da dire, poi vi lascio in pacePrima cosa: | Uelcom, bienvenù, vut 'na cicles?Benvenuto!! Sei il compagno numeroT'amo Pio Bove...1. Mi piace leggere, fumetti di solito...
2. Vivere in un sistema senza falle ove sia presente l'uguaglianza sociale, dove non esiste quello più ricco che lo mette nel culo al povero lavoratore che porta a casa quel che riesce per mantenere la famiglia e se stesso. Vivere in un mondo dove siamo tutti uguali dove al governo ci sia una sinistra forte e progressista. 3. Modena City Ramblers, Casa del Vento, Bandabardò, Ratti della Sabina, The Pogues, The Dubliners, Dropkick Murphis, Fabrizio de Andrè, Francesco Guccini, Francesco de Gregori, Franco Battiato, AC/DC, Guns 'n Roses, Led Zeppelin, Deep Purple, Dream Theater, 4. Trovarmi la sera con gli amici per mangiare una pizza e cazzeggiare in cerca di un localino dove andare a stravaccarci e a bere... 5. Mi piace nuotare, entrare dentro l'acqua e trasformarmi in un pesce, ma anche insegnare a nuotare ai bambini desiderosi di imparare T'odio vacca sgualdrina...1. Quelle persone che vivono ancora sulle orme della discriminazione razziale, odio ancora chi professa il fascismo, odio ciò che è successo in Italia nel ventennio fascista.
2. Più che odiare mi danno fastidio, quegli strani personaggi che girano tutto l'anno con i finestrini della macchina abbassati con la radio che suona musica TUNZ a tutto buco... 3. Quel simpatico signore di mezza età un po' basso che si è fatto qualche lifting, un trapianto di capelli, e quando è insieme ai suoi amici a palazzo Chigi non fanno altro che peggiorare la situazione in Italia 4. L'ignoranza di quelle persone che vivono secondo uno schema mentalmente prefissato e non si evolvono durante il trascorrere del tempo. 5. Alzarmi dal letto ed essere più stanco di prima. LinkDicono di meCosa potrei dire sul mio conto? Ci sono tante cose... come il mio soprannome (Cinghio) che mi hanno affibbiato nell'era in cui ero alle scuole medie. Tutto è iniziato grazie all'allenatore di nuoto sub di Tagliavini (un nome che è tutto un programma...) che ha il mio stesso nome ed essendo un po' scorbutico gli hanno messo come soprannome Cinghialex, perciò dato che i miei amici sono molto simpatici (l'ho detto sarcasticamente ) non ci hanno messo molto per battezzarmi come lui, anzi devo dire che quel soprannome l'hanno migliorato trasformandolo nella sua forma migliore: Cinghio.
*** *************** *************** ******* Stop! Quello che avete letto fino ad esso, appartiene al passato. Dato che passando in terza superiore, la mia strada si è divisa da quella degli altri, i miei nuovi amici di scuola e piscina hanno cambiato totalmente il soprannome. Ora mi chiamano Vezz o Vezze, ma per favore non Vezza, che non è una abbreviazione vera e propria del mio cognome. ***** *************** ************ M i piacciono i Modena City Ramblers e non è solo una semplice passione. Sogni nel cassettoPatente presa (ormai sono quasi 2 anni che ce l'ho... aggiornare il blog non è la mia passione....).
Per adesso non credo di avere cose da raggiungere ad ogni costo... Su di loro...niente da dire![]() Giovanni Floris ![]() Marco Travaglio ![]() ![]() Paolo Rossi My MusicSpirito ribelle...
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A m'in ceva ste't vo fermer. A m'in ceva ste dis ed no, a m'in ceva gnanc un pos. A m'in ceva ste ve a murir, eterntant ste ve a durmir. A m'in ceva ste t'amaz, a m'in ceva un caz. A m'in ceva d'un panein, gnanca d'un bicer ed vein. Indo vaghia, indo a soun ste, a m'in ceva ed te. A m'in ceva di padroun, dal lavor e 'dla disocupazioun, e anca 'd me c'a soun a spas, a m'in ceva un caz. A m'in ceva ste fe al masler, Marangoun, giurnaler, ste impieghe o ste un garzoun, a m'in ceva sti maraun. A m'in ceva di animel, tant nueter a sam uguel se te't di c'a sam tot mat, a m'in ceva un caz. A m'in ceva s'a vin la neva, e dal Pepa c'sa vot c'm'in ceva , e 'dla peppa e ragastas, a m'in ceva un caz. A m'in ceva di guvernant, a m'in ceva dai cantant e d'Agnelli e'd Berlusoun, a m'in ceva sti maraun. A m'in ceva ste un mort ed fam, ste un puvret, un signour o un can. A m'in ceva d'un brot sciaf, a m'in ceva un caz. (MCR) ![]() LA LOCOMOTIVANon so che viso avesse, neppure come si chiamava,
con che voce parlasse, con quale voce poi cantava, quanti anni avesse visto allora, di che colore i suoi capelli, ma nella fantasia ho l'immagine sua: gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli, gli eroi son tutti giovani e belli... Conosco invece l'epoca dei fatti, qual' era il suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista, ferroviere, i tempi in cui si cominciava la guerra santa dei pezzenti sembrava il treno anch' esso un mito di progresso lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti, lanciato sopra i continenti... E la locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero e con la mano: ruggendo si lasciava indietro distanze che sembravano infinite, sembrava avesse dentro un potere tremendo, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite, la stessa forza della dinamite.. Ma un' altra grande forza spiegava allora le sue ali, parole che dicevano "gli uomini son tutti uguali" e contro ai re e ai tiranni scoppiava nella via la bomba proletaria e illuminava l' aria la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia, la fiaccola dell' anarchia... Un treno tutti i giorni passava per la sua stazione, un treno di lusso, lontana destinazione: vedeva gente riverita, pensava a quei velluti, agli ori, pensava al magro giorno della sua gente attorno, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori, pensava un treno pieno di signori... Non so che cosa accadde, perchè prese la decisione, forse una rabbia antica, generazioni senza nome che urlarono vendetta, gli accecarono il cuore: dimenticò pietà, scordò la sua bontà, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore, la bomba sua la macchina a vapore... E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva, sembrava un giovane puledro che appena liberato il freno mordesse la rotaia con muscoli d' acciaio, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno, con forza cieca di baleno... E un giorno come gli altri, ma forse con più rabbia in corpo pensò che aveva il modo di riparare a qualche torto. Salì sul mostro che dormiva, cercò di mandar via la sua paura e prima di pensare a quel che stava a fare, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura, il mostro divorava la pianura... Correva l' altro treno ignaro e quasi senza fretta, nessuno immaginava di andare verso la vendetta, ma alla stazione di Bologna arrivò la notizia in un baleno: "notizia di emergenza, agite con urgenza, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno, un pazzo si è lanciato contro al treno..." Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria: "Fratello, non temere, che corro al mio dovere! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria! Trionfi la giustizia proletaria!" E intanto corre corre corre sempre più forte e corre corre corre corre verso la morte e niente ormai può trattenere l' immensa forza distruttrice, aspetta sol lo schianto e poi che giunga il manto della grande consolatrice, della grande consolatrice, della grande consolatrice... La storia ci racconta come finì la corsa la macchina deviata lungo una linea morta... con l' ultimo suo grido d' animale la macchina eruttò lapilli e lava, esplose contro il cielo, poi il fumo sparse il velo: lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava, lo raccolsero che ancora respirava... Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore mentre fa correr via la macchina a vapore e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva, come una cosa viva, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia, lanciata a bomba contro l' ingiustizia! (F. Guccini) Canzone |